sabato 15 luglio 2017

SAMBUCO MON AMOUR

Eccoci qui in una assolata domenica di luglio. L' afa cittadina ci attanaglia ma io ho il mio rimedio naturale e rinfrescante nel frigo. Cos' è? Facciamo passo indietro.

Poco tempo fa sono andata fare un sopralluogo a casa di una cliente per una cena in terrazza. Come spesso capita quando si parla di cibo, si finisce a parlare di quello,che chiamo " il cibo della memoria" . Quegli abbinamenti, quei sapori legati a persone o ricordi di tempi passati; C' è l' arrosto che ti fa ricordare le serate in baita dopo una giornata di sci o la granita nella brioches ricordo di quella vacanza nel lontano '87 a Lipari oppure......beh nei ricordi di questa mia cliente c'era una bevanda a base di SAMBUCO che la mamma le preparava d' estate per rinfrescarsi.
Si sa ! La curiosità è donna e quindi mi sono subito recata all'erboristeria di fiducia e ne sono uscita tutta soddisfatta con 100 gr.  di fiori di sambuco.
Beh L' infuso L' ho provato ed è veramente moooolto dissetante, facile e veloce. Eccolo!

INGREDIENTI
1,5 it acqua più un po'
Mezzo limone
2 cucchiai di fiori di sambuco secchi.

Riempio di acqua una bottiglia da 1,5 lt per misurare il quantitativo e lo verso in una pentola fino a farle raggiungere il bollore. A questo punto spengo il fuoco, aggiungo 2 cucchiai di fiori secchi di sambuco, do una mescolata e lascio in infusione per circa 10 minuti ( in realtà dipende da quanto lo si vuole concentrato....).
Filtrare l'infuso con un passino e far freddare.
Quando sarà freddo, aggiungere il succo di mezzo limone, filtrare con una garza e rimetterlo nella bottiglia da 1,5 it. aggiungendo l' acqua necessaria a raggiungere il bordo. Fatto! Ora si tratta di lasciarlo freddare ben bene in frigo e quando sarà ben freddo.....dissetatevi!
Questa è la ricetta base ma si può diminuire la quantità di sambuco e sostituire il limone con il lime aggiungendo nella bevanda ghiacciata 2 foglioline di menta....è da provare.
BUONA DOMENICA .....A TUTTO SAMBUCO!








mercoledì 12 luglio 2017

PARMIGIANA DI ZUCCHINE

Non so da voi ma Roma quest' anno è veramente BOLLENTE!
E' quasi un mese ormai che navighiamo su temperature ben superiori ai 30 gradi ma non demordiamo!
La cosa assurda è che l'estate oltre ad essere, nel nostro immaginario, il periodo delle ferie, del mare o della montagna, del sole sulla pelle, dei flirt o delle vacanze caciarone tra amici, è anche il periodo in cui la natura ci regala frutta e verdura....da urlo!
Zucchine, melanzane, pesche, albicocche, susine, e sopra a tutti i pomodori....quanto mi piacciono!
Quando ero piccola trascorrevo buona parte delle mie vacanze nel paese di nonno in Abruzzo: Pizzoli. Avevamo una grande casa con un orto adiacente e la mia merenda tipica era una fettina di pane con sopra il pomodoro appena colto, sale, olio e via! Ancora ricordo la polpa soda e tiepida di sole. Indubbiamente certi sapori, con gli anni, acquistano un gusto in più legato al ricordo di ciò che è stato e delle persone con cui abbiamo condiviso determinati momenti. Ora non c'è più l'orto e neanche alcune delle persone e per me quel pane e pomodoro rimarrà sempre la merenda migliore di sempre.

Tornando a noi, la verdura di stagione si può preparare in infiniti modi, molti dei quali prevedono l'utilizzo del forno e questo potrebbe sembrare un bel controsenso.....Se, però, vi organizzate cucinando la sera e riscaldando tenendo le pietanze a temperatura ambiente (con 38° vi assicuro che si scaldano!), potrete mangiare dei piatti gustosi e buonissimi.

Uno di questi è la parmigiana di melanzane. Avendo però mia figlia una leggera intolleranza a questo ortaggio, io la preparo la variante con le zucchine. Come? Presto detto....

INGREDIENTI
Oggi ve la propongo sotto forma di tortino monoporzione avendo trovato dalla mia solita Simonetta delle megazucchine.

Calcolate 3 fettine di zucchina a tortino
4 pomodori San Marzano belli rossi
gr. 200 provola affumicata
gr. 50 parmigiano
q.b. sale, pepe, basilico

600 gr. olio di arachide

Per prima cosa dovrete decidere se fare il tortino con le zucchine grigliate o fritte; io preferisco le seconde. Se la frittura viene fatta nel modo giusto il tortino risulta molto più gustoso e non necessariamente più pesante.

Zucchine fritte
Tagliate delle rotelle il più possibile regolari da una zucchina grande o dalle zucchine tonde
Asciugare con della carta da cucina e friggere in olio di arachide a 170° su ambo i lati fino a colorazione. Far sgocciolare bene su della carta paglia ed asciugare con carta assorbente.
Finite di cuocere le zucchine, cambiate la carta e rimettetele a sgocciolare.

Zucchine grigliate
Grigliate le zucchine da ambo i lati sulla griglia ben calda leggermente unta di olio di oliva.


Nel frattempo tagliate a pezzetti piccolissimi i pomodori; fateli saltare in padella con un filo di olio di oliva in cui avrete fatto dorare uno spicchio di aglio che poi toglierete; dopo circa 5 minuti, salate ed aggiungete delle foglie di basilico tagliate sottili.
Altri 5/8 minuti....il tempo che la dadolata si ammorbidisca un po' ed il sughetto è pronto.

Tagliate ora la provola affumicata in una dadolata sottile.
Foderate una teglia con carta forno ed iniziate a montare i tortini.
Adagiate una prima fettina di zucchina, copritela con un cucchiaio di pomodoro ed un po' di provola, continuate così sino alla terza fettina su cui, oltre alla provola, metterete anche una sventagliata di parmigiano. Volendo intensificare il sapore del basilico, potete metterlo fresco a pezzettini tra un ripiano ed il successivo.

Cuocere in foro a 180° per circa 15 minuti. Se viene servito il giorno successivo è anche meglio; in questo caso va stiepidito leggermente o a temperatura ambiente o con un passaggio rapido al microonde.

P.S. Volete dotarle di un certo nonsoneancheiochecosasia????? quando saranno tiepide sbriciolateci sopra dei taralli al rosmarino...

Buon Appetito!!

domenica 9 luglio 2017

PANZANELLA TOSCANA

 Oggi è una di quelle giornate in cui mi torna in mente una pubblicità degli anni '90 dove un'accaldatissima donna diceva "Antò.....fà caldo!!"

Temperatura rilevata 38°, temperatura percepita 780° ; l'asfalto emana un dolce calduccio che ti invita a riflettere sulle scarpa da usare.Zeppe? Affondi nelle toppe di asfalto dei marciapiedi per cui...no.
Infradito rasoterra? Il piede si affossa di meno ma hai l'impressione di camminare in una palude e ti aspetti che da un momento all'altro ti si aprano davanti delle sabbie mobili.
Inutile dire che con queste temperature diventa difficile anche solo pensare a cosa cucinare! La conservazione del cibo (quello che teoricamente non andrebbe in frigo) diventa anche più complessa. Io non so voi ma io in estate mi ritrovo con una quantità rilevante di pane raffermo.....anzi, per meglio dire, secco.
Nella mia famiglia il pane è sempre stato sacro. Mia nonna lo usava in tutti i modi possibili ed immaginabili per evitare di buttarlo ed uno dei suoi cavalli di battaglia era la panzanella. Ora, mia nonna per me è un mito ed è lei che mi ha insegnato tantissime cosa in cucina ma, sulla panzanella, la mia gratitudine va a mio cognato. Casentinese di nascita e ristoratore di professione, mi ha fatto conoscere la panzanella Toscana.
Questo è un piatto tipico delle campagne in cui tutto si riciclava e nulla si buttava. Nella cucina toscana, poi, ci sono un'infinità di ricette che prevedono l'utilizzo del pane raffermo: la pappa al pomodoro, la frittata di pane, la ribollita e.....la panzanella.
La caratteristica della panzanella toscana è che il pane ammollato viene strizzato a morte e poi sbriciolato tanto che quasi sembra un cous cous.
Vi ho incuriosito???? ok allora si parte

INGREDIENTI
Un tozzo di pane raffermo (Possibilmente sciapo o , comunque, casareccio)
Pomodori
Cetrioli
Sedano
Insalata (io uso la lattuga)
Cipollina fresca
sale, olio, aceto
e.......


Per prima cosa avrete notato che non ho messo le quantità. Il concetto è che si mette il pane ad ammollare e poi si condisce in base allo sviluppo del pane stesso. Se poi avanza del pane mollo si può utilizzare per un altra ricetta. Non viene bene con pani come la rosetta Romana o le Biove, ma se utilizzate del pane a lievitazione naturale andrà più che bene.
Io , di solito, utilizzo tipi di pane differente, mischiando il mio a quello comprato integrale e non.

Una volta che il pane e ben ammollato, strizzate benissimo sino a che non esca neppure una goccia.
In una ciotola tagliate a pezzi piccoli i pomodori, un pochino di cetriolo, il sedano (possibilmente freschissimo e con tutte le foglie), l'insalata (io uso la lattuga ma va bene anche la cappuccina o altre), cipollina fresca ed i condimenti.
C'è da dire che l'ingrediente principale è il pomodoro per cui tutti gli altri ingredienti sono di contorno ma non debbono essere in dosi eccessive; se utilizzo 5 pomodori Sanmarzano, utilizzerò mezzo cetriolo ed una costa piccola di sedano (ad esempio).

Vi consiglio di condire la ciotola con gli ingredienti, mischiarla al pane e poi aggiustare di sale ed olio. Solo quando il composto sarà unito al pane va aggiunta una piccola spruzzatina di aceto .

Come erbe aromatiche io utilizzo il basilico ed il timo ma se avete dell'origano fresco o altro ben si prestano; eviterei la menta che tende a coprire troppo gli altri sapori.

In aggiunta potete mettere una spruzzata di semi: zucca, senape...ciò che preferite sempre, però, senza esagerare.

Tenete coperta in frigo per almeno un'ora e servire bella fredda.
I più affamati potranno unire del tonno o dei formaggi ma non vi nego che a noi piace così....assoluta.

Buona Calda domenica di luglio a tutti.

giovedì 29 giugno 2017

LASAGNA FREDDA DALL'ORTO

L'afa ci distrugge! per fortuna a Roma ogni tanto spira un dolce venticello che un pochino aiuta, Noi poi viviamo in una zona situata in alto e ciò aiuta al ricircolo d'aria!
Ciononostante.....FA CALDO! Con questa temperatura parlare di lasagna....fa venire un brivido (caldo ah ah ) sulla schiena ma questa volta si tratta di una lasagna fredda, gustosa e facile.

Siete pronti??

INGREDIENTI
dose per 4 persone e per una lasagna alta.
12/16     sfoglie di lasagna .....si ci piace proprio alta!
6            zucchine medie
gr. 500   pomodori (datterini è meglio)
gr. 400   stracciatella di bufala
q.b. basilico, menta, sale, pepe, olio evo

Come avrete capito dai pochi ingredienti si tratta di una ricetta strafacile e non troppo articolata.

Per prima cosa, lavate le zucchine, privatele delle estremità e tagliatele a dadini piccoli possibilmente regolari.
In una padella capiente mettere 2 cucchiai di olio evo e quando sarà caldo, versate le zucchine tagliate a dadini e mettete la fiamma a fuoco medio/alto.
Fate soffriggere per un po in modo che si formi una sorta di crosticina, girate e, se ritenete sia necessario, aggiungete di nuovo 1 cucchiaio di olio.
Quando le zucchine saranno dorate su tutti i lati, salate, aggiungete la menta ed il basilico tagliato a pezzetti e spengete il fuoco.
Ora, lavate i pomodorini e tagliate anch'essi a dadini piccoli eliminando i semini. Metteteli in una ciotolina e condite con sale ed olio.

Mentre preparate le zucchine e i pomodori, mettete l'acqua sul fuoco per sbollentare le sfoglie.
Sbollentate le sfoglie di pasta in acqua salata e ponetele su un canovaccio pulito una volta estratte dalla pentola e....iniziate a montare la nostra lasagna alternando uno strato di pasta ad uno di zucchine,  pomodorini e stracciatella. Irrorate ogni strato con il sughetto delle zucchine e dei pomodorini così che la pasta lo possa assorbire.
Finite con uno strato di pasta. Mettete una pellicola a contatto e coprite con un peso che schiacci la lasagna in modo regolare per facilitarne il taglio.

Fate riposare una notte in frigo e....il giorno dopo avrete un pranzo gustoso e fresco.

P.S: le varianti sono infinite: si può aggiungere un cucchiaio di pesto, si possono inserire dei gamberetti togliendo la stracciatella, si possono mettere delle olive, origano fresco o anche melanzane a cubetti.....chi più ne ha più ne metta! Attenzione però a non far diventare questo piatto leggero e fresco un insieme di troppi sapori perché perderebbe la sua caratteristica.

La proverete???
Buon appetito!


sabato 24 giugno 2017

CANNELLINI E GAMBERI

..
......Guardando le date ho visto che è più di un mese che non metto una ricettina e che non do segni di vita. Di cose ne sono successe parecchie nel frattempo! Comunioni, torte varie, cene ma.....udite! udite! anche le tanto agognate VACANZEEEEEEEE!
Quest'anno siamo ritornati "pischelli"; giro in moto della Sicilia con un meraviglioso gruppo di amici. Siamo tornati indietro di parecchi anni ed abbiamo ammirato le meraviglie di questa strepitosa Isola. I paesaggi naturali e cittadini ed il cibo poi......Insomma quando siamo tornati sono rimasta almeno un paio di giorni come in trance....per paura che il benefico effetto di leggerezza vacanziera mi abbandonasse. Ma poi ci si rituffa nel trantran quotidiano e in questa calura estiva che è effettivamente un pochino eccessiva per il mese di giugno.
Oggi quindi oltre alla spigola a vapore, per pranzo ho preparato una ricettina facile facile, fresca, gustosa e.....alla portata di tutti!
Come tutte le ricette che prevedono pochi ingredienti è fondamentale che questi siano impeccabili e di qualità; i cannellini in baccello li ho presi , come al solito, dalla...."mia contadina" Simonetta a Piazza San Giovanni di Dio. La adoro! ha della verdura e della frutta eccezionali e poi è capace di emozionarsi per un cetriolo venuto con una forma particolare o per un raccolto particolarmente ben riuscito; amo chi mette passione nel suo lavoro qualunque esso sia!
I gamberi invece sono di un banchetto del mercato che sto testando da un po' e che inizia veramente a piacermi.
Ma bando alle ciance e.....via

INGREDIENTI
gr. 600 cannellini
gr. 400 gamberetti
1/2   costa di sedano
qb limone, sale, pepe bianco e zenzero
2/3 foglie di salvia
1 spicchio di aglio

Io ho usato i cannellini freschi ma, ovviamente , si può preparare anche con i cannellini in barattolo. In questo caso vanno scolati bene, sciacquati e messi nell'insalatiera.....veloce no?
Se, però, optate per quelli freschi, dopo averli sgranati togliete le impurità, e metteteli in una pentola (io uso un tegame di coccio con cui lesso i legumi) e coprite con l'acqua fredda; circa 2 dita sopra i fagioli. Inserite nel tegame anche le foglie di salvia e lo spicchio di aglio.
Far cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti. Il tempo di cottura dipende moltissimo dal fagiolo e , quindi, può variare. L'unica accortezza è quella di non girare MAI i fagioli. Dopo 30 minuti assaggiateli e prolungate quindi la cottura per 5/10 minuti a seconda di quanto sono ancora duri i fagioli. Quando saranno pronti avranno raccolto quasi tutta l'acqua. A questo punto aggiungete il sale, il pepe e l'olio e lasciateli insaporire sempre nella pentola a fuoco spento.
Quando saranno intiepiditi, prendeteli con la schiumarola e metteteli in una insalatiera.
Nel frattempo eliminate il guscio dei gamberi ed il filetto nero. Una volta puliti fateli cuocere per 2/3 minuti in acqua bollente leggermente salata. Scolateli e, quando freddi, uniteli ai fagioli. Aggiungete la costa di sedano a rotelline, aggiustate il sale e l'olio. Io aggiungo delle zeste di limone ed una grattattina di zenzero.
FI NI TO   ........Facile no? Buon appetito !!!!

domenica 21 maggio 2017

CANNOLINI DI CIALDA ALLA RICOTTA

Splende il sole ed il caldo è quello dell'estate; se ci si mette al sole si sente il profumo dell'estate che è alle porte. Sembra quasi impossibile visto che ieri ha diluviato ma....oggi è così, ed è splendido!

Avevo voglia di preparare qualcosa di veloce e sfizioso e quindi....ecco ci qui con questi cannoli di cialda facili e ....velocissimi!

Per le cialde si usa la ricetta delle lingue di gatto che trovate qui.

Nel procedimento però io uso delle accortezze; non monto il burro con lo zucchero con la frusta ma uso sin dall'inizio la foglia . Ciò crea un composto meno spumoso e "montato" per cui le lingue di gatto che si formeranno saranno meno panciute all'interno.

Una volta che l'impasto è pronto, metterlo in una sac a poche e formare i filoncini come per fare le lingue di gatto. Una volta che i biscottini saranno pronti, toglierli velocemente con una spatola dalla teglia ad uno ad uno ed avvolgeteli velocemente formando un cannolino. Se doveste verificare che i biscottini si stanno indurendo, rimettete per un secondo la teglia in forno in modo che si riscaldino un pochino permettendo così che si possano arrotolare senza spezzarsi.

Far freddare i cannolini e , nel frattempo, preparare il ripieno.

INGREDIENTI DEL RIPIENO
(circa 15/17 gr. di ripieno a cannolino)
gr. 100 ricotta di pecora sgocciolata
4 cucchiaini di buccia di arancia candita
4 cucchiaini di zucchero a velo setacciato
q.b. granella di pistacchi

PROCEDIMENTO
Prima di descrivere il procedimento.....beh soprattutto quando gli ingredienti sono pochi è essenziale che siano di ottima qualità. Io ho usato la ricotta di pecora ma anche un'ottima ricotta di bufala può andare bene. E' essenziale che la ricotta sia sgocciolata e setacciata. Aggiungete a questo punto lo zucchero a velo setacciato e , per ultime, le bucce di arancia candite tagliate in piccolissimi dadini.
L'impasto non deve essere eccessivamente dolce perché ci sarà la cialda a dare dolcezza al tutto.
Mescolate ben bene gli ingredienti fino ad raggiungere la consistenza di una pomata. Inserite il composto in una sac a  poche e con questa provvedete a inserirlo nei cannoli. Ripassate i bordi nella granella di pistacchi et voilà....il dolcetto della domenica e pronto: BUONA  DOMENICA!!

martedì 9 maggio 2017

PAVLOVA

In questo periodo ho trascurato il mio Blog....causa lavoro il che comporta tante nuove ricette che, piano piano,  condividerò con voi .
Questa volta si tratta della Pavlova; questa torta è stata inventata ad inizio 900 in Nuova Zelanda da un pasticcere segretamente ammaliato dall'eterea ballerina russa Anna Pavlova. Il pasticcere la vide danzare e, successivamente, la vide transitare nella hall dell'albergo in cui lavorava come pasticcere e rimase ammaliato dalla sua grazia. Venuto a sapere , a distanza di anni, che l'etoile era morta per una polmonite, decise di dedicarle un dolce che fosse duro, come le punte delle scarpette da ballo e come i muscoli dei ballerini ma nel contempo morbido ed etereo come la sua amata ballerina.
E da quest'idea venne fuori questa torta che in un guscio croccante e duro raccoglie la morbidezza e la sofficità della panna. Nasce con una decorazione di fragole ma , volendo, si possono mettere anche altri tipi di frutta in base alla stagione.

Di solito la faccio a forma di torta ma questa volta ho voluto fare delle mini- Pavlove; voi sbizzarritevi come meglio credete!

INGREDIENTI
PER IL GUSCIO DI MERIGA
gr. 150 albume a temperatura ambiente
gr. 150 zucchero semolato
gr. 150 zucchero a velo
1 cucchiaino di aceto di mele

PROCEDIMENTO
Mettere l'albume in planetaria ed iniziate a montarlo con la frusta. Quando inizierà a formare della schiuma, aggiungere lo zucchero semolato a  pioggia e, successivamente, lo zucchero a velo setacciato. da ultimo il cucchiaino di aceto di mele (facoltativo). Volendo si può montare ben bene l'albume con lo zucchero semolato ed aggiungere lo zucchero a velo setacciato a mano con una marisa ma è richiesta una maggiore esperienza.
Continuate a montare sino a che la meringa assuma una consistenza bella lucida e, sollevando la frusta, si formi una sorta di becco d'anatra ben stabile.

A questo punto disegnate sul retro della carta forno la forma della torta o delle mini-tortine che volete modellare in modo da avere un punto di riferimento. A questo punto , mettete la meringa in una sac a poche e iniziate a formare prima il cerchio che rappresenta la base della torta e poi ripassate con 1 o 2 giri sul perimetro in modo da formare un bordo.

Sui tempi/temperature di cottura.....ci sarebbe sa scrivere un libro. In realtà dipende molto dal modo in cui cuoce il forno che si ha. Io le ho infornate ad 80° per circa 3 ore ma i tempi dipendono moltissimo dalla dimensione della torta e dalla temperatura scelta. Si possono anche cuocere a 120 per circa 2 ore ma sta a voi verificare in base al vostro forno; io ho preferito allungare i tempi per evitare che si colorissero.

Quando saranno belle sode, spengere il forno e farle raffreddare al suo interno.
Staccatele dalla carta forno solo quando saranno belle fredde.

FARCITURA
La farcitura classica della Pavlova è a base di panna montata con zucchero e vaniglia.

Io, in questo caso, ho inserito una crema chantilly all'italiana (Crema pasticcera alleggerita con panna montata) e, sopra, ho messo un abbondante ciuffetto di panna.

Frutta.....a piacere!!!!

P.S. Con le dosi di meringa che ho dato vengono circa 40 mini Pavlove